Composta di pere, zenzero e fantasia

Blog post

Composta di pere, zenzero e fantasia.

Mentre mi accingo a scrivere di composte e zuccheri mi trovo in un posto magico dove fuori soffia il vento e Mozart, con le note del concerto per Clarinetto in La magg., addolcisce la forzata clausura a causa di un forte vento di scirocco che tocca i 40 nodi. Del resto questo luogo magico deriva il suo nome da Eolo, il re dei venti!

Inoltre Mozart con la sua musica aggiunge dolcezza dove io la tolgo. Ebbene sì, è proprio così, perché le composte altro non sono che confetture con un minimo quantitativo di zucchero.

Ormai siamo stimolati ed indirizzati verso una cultura alimentare che mira al benessere, e se vi parlo dello zucchero, tutti o quasi sappiamo gli effetti benefici e non di questo ingrediente. Da anni ho inziato a sostituirlo o a rivedere il quantitativo da usare per quelle preparazione dove sostituirlo del tutto non  consigliabile.

In realtà sono veramente poche le preparazioni dove lo uso ed una di queste sono le composte di frutta che, si chiamano composte e non confetture proprio per il rapporto tra frutta e zucchero che, nel caso della composta, è inferiore al 45% riferita al chilo di prodotto.

La composta di pere la ho sperimentata in tanti modi, ma quì vi parlo della mia preferita.

Ingredienti

1 chilogrammo di pere

200 gr. di zucchero integrale di canna

1/2 arancia scorza e polpa

il succo di 1 limone

1 mela

acqua 1 bicchiere

4 chiodi di garofano

zenzero 40 gr.

Procedimento:

Prima di tutto lavate la frutta. Tagliate a tocchetti le pere, eliminando i semi ed il torsolo, mettetele in una pentola e bagnatele con il succo del limone. Sbucciate l’arancia a vivo, liberate la polpa dalla pellicina ed aggiungetela alle pere. Prendete la scorza dell’arancia, togliete la maggior parte della polpa bianca lasciandone uno strato sottile tagliatela a striscioline sottili ed aggiungetela agli ingredienti. Procedete con la scorza di mezzo limone allo stesso modo. Successivamente sbucciate lo zenzero e tagliatelo a pezzetti piccoli.

Successivamente aggiungete lo zucchero, le spezie e lasciate riposare per almeno mezz’ora, in questo modo lo zucchero si inizia a sciogliere (potete anche lasciare la preparazione tutta la notte in frigorifero).

Centrifugate la mela intera ossia compresi semi, torsoli e buccia poichè sono quelle parti che contengono la pectina. Se non avete la possibilità di centrifugare il frutto, allo stesso modo, potete aggiungere la mela tagliata a fette con la buccia

Aggiungete, alla preparazione, il succo ottenuto (o le fette) insieme all’acqua e mettete sul fuoco. Portate ad ebollizione e, una volta raggiunto il bollore, fate cuocere a fuoco medio senza coperchio.

La composta deve cuocere almeno per un ora e sarà pronta quando mettendone un cucchiaino in un piattino vedete che non è liquida. La prova del piattino è quella che usavano mia nonna, mia mamma e adesso io. Sì lo so ormai esiste il termometro per alimenti, ed io lo possiedo anche, ma la prova del piattino è nel mio cuore e non riesco a sostituirla.

Una volta pronta va trasferita in contenitori di vetro precedentemente sterilizzati e chiusi ermeticamente. Per far sì che si crei il sottovuoto sia i contenitori che la composta devono essere molto caldi, una volta chiuso il contenitore adagiatelo su un canovaccio capovolto e lasciatelo tutta la notte. Anche questo è il metodo della nonna, come dimenticare il clic dei barattoli che alternativamente echeggiavano nella cucina durante la notte mandando il chiaro messaggio che il sottovuoto si era creato.

Come servire:

Il modo migliore per gustare la composta di pere è spalmandola su del pane tostato, soprattutto se integrale di grano duro con lievito madre, dove avrete precedentemente spalmato del buon burro rigorosamente da panna centrifugata.

 

Bon appétit!

 

You may also like

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

Previous Post

Next Post

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *