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Creativi anonimi incontra l’Aleph

Più o meno un anno fa, esattamente il 25 Febbraio 2019 realizzavo la prima intervista: “Creativi anonimi incontra l’Aleph” che doveva inaugurare il progetto “Creativi anonimi”.  

E così, “Creativi anonimi” incontra l’Aleph, alle isole Eolie.

L’anima che ha fondato l’Aleph è Tilde Paino già funzionario del comune di Lipari e socia fondatrice di associazioni culturali come I. Dee e l’Aleph.

Ma prima di raccontarvi di Tilde voglio fare una premessa.

Questa intervista doveva essere pubblicata a Marzo del 2019 ma, accadeva sempre qualcosa che ne ritardava il montaggio e di conseguenza la pubblicazione.

Ma gli eventi ci fagocitano, si susseguono e, spesso, rallentano o bloccano alcuni nostri progetti, lo stesso è accaduto per “Creativi anonimi”.

Io non capivo il perché di questi impedimenti e mi arrabbiavo ed infastidivo perché tenevo molto a questa intervista per diverse ragioni:

  • doveva inaugurare la rubrica “Creativi anonimi”
  • era la mia prima intervista
  • volevo, speravo, di contribuire a far conoscere Tilde e la realtà di quello che era il suo sogno nel cassetto finalmente realizzato: “l’Aleph”.

Passano i giorni, i mesi e siamo arrivati ad un anno e più.

E, negli ultimi mesi, la storia dell’Aleph era cambiata. Motivo per cui non ero più sicura che avesse senso pubblicare l’intervista: “Creativi anonimi incontra l’Aleph”.

Nel frattempo da un giorno all’altro, causa covid19, ci siamo ritrovati tutti confinati nelle nostre abitazioni.

Gli esercizi  commerciali chiusi, e così le scuole, le palestre, persino le biblioteche hanno interrotto il prestito addirittura vietata anche l’attività fisica all’aperto.

Insomma da un giorno all’altro ci siamo dovuti reinventare il modo di trascorrere le nostre giornate, di relazionarci con gli altri.

E così accadde che in questo scenario apocalittico hanno iniziato a far capolino i libri…alcune persone hanno ricominciato a leggere, altre hanno incrementato la lettura.

Ad aprile però si è iniziato a parlare della riapertura delle librerie e guardando gli appuntamenti di Casabresi, dove Mario Calabresi aveva iniziato ad intervistare alcuni proprietari di librerie, ho ripensato a questa intervista ed ho capito che era questo il momento giusto per pubblicarla.

Adesso capivo il perché degli impedimenti.

Pubblicarla adesso aveva un senso diverso ma, forse, più logico anche perché è vero che l’Aleph ha preso un altra direzione ma è ancor viva, attiva e credo si sia semplicemente adeguata a questo tempo.

Ma torniamo indietro nel tempo…Tilde alla fine del 2018 aveva realizzato il suo sogno: aprire una libreria nel cuore della principale isola dell’arcipelago eoliano, Lipari.

Questo sogno prende il nome di Aleph che si costituisce “associazione culturale di promozione del libro e della lettura” per dar vita ad  una serie di iniziative dedicate a diverse fasce d’età ma non solo.

L’Aleph apre le porte al pubblico il 17 novembre 2018.

Inaugurando quello che diventerà subito luogo di incontro e di incontri, polo per eventi dove, anche nei pomeriggi invernali, gli abitanti di un isola a volte dormiente e spesso distratta, vengono coinvolti in incontri culturali che alternano poesia e musica, laboratori di animazione per bambini e di letture in lingua inglese.

Durante l’intervista Tilde, la cui personalità è stata segnata anche dalla lettura di “Pollyanna”, tra citazioni e ricordi ci racconta perché è importante seguire i propri sogni e le proprie passioni.

Una Tilde tutt’altro che dormiente o distratta ma appassionata ed appassionante, citando la passione spenta di Sackeville West, ci svela il grande potere del libro: “prezioso scrigno che racchiude infiniti mondi”.

Ma Tilde ci parla anche  del valore della conoscenza del passato per capire il presente e dell’importanza della lettura per sconfiggere la “dimenticanza”.

Scopro che con Tilde abbiamo anche gli stessi gusti musicali quando, alla mia domanda su quale musica abbinerebbe all’Aleph, mi cita le voci femminili di Enia ed Annie Lennox.

Ci salutiamo parlando di fede, concetto che per Tilde è racchiuso nella parola “confiance” un misto  di confidenza e fiducia ma che alla base deve avere l’amore!

Ringraziando Tilde per aver condiviso con noi i suoi pensieri, i suoi ricordi, le sue emozioni torniamo ad oggi.

Perché oggi l’Aleph si è reinventata.

Prima di pubblicare l’intervista contatto telefonicamente Tilde e, durante la nostra chiacchierata, mi racconta come l’Aleph, tenendosi al passo coi tempi, si è trasformata da luogo fisico di incontri a luogo virtuale dove convergono non meno iniziative che, nel luogo fisico, dove ci siamo incontrate la prima volta.

Creativi anonimi incontra l'Aleph Tilde Paino e nondisolocibo“L’angolo delle favole”, dedicato ai bambini, tutti i pomeriggi alle 18 che vede coinvolta Tilde insieme a sua figlia Silvia.

La cura dei libri” rubrica on line che,dal 10 marzo, ogni mercoledì mattina ci tiene compagnia ispirandosi al fantastico universo della biblioterapia e consigliando letture per la cura dell’anima e non solo.

La giornata mondiale del libro” consacrata dall’Aleph alla condivisione di video realizzati dai suoi fedeli follower, che hanno condiviso brani scelti o poesie.

L’Aleph non è mancata persino all’appuntamento del 25 Aprile.

Insomma questa associazione è al passo con le tematiche e vicina ai lettori di qualsiasi età.

L’Aleph”Associazione per la promozione del libro e della cultura” ha nel cassetto tanti progetti ed iniziative anche per il post covid.

Continuate a seguirla sulla sua pagina facebook L’Aleph Libri dove potete trovare tutte le informazioni di contatto e gli aggiornamenti presenti e futuri.

Un grazie speciale a Tilde e un grande in bocca al lupo!

 

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

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