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Un pò di macrobiotica…e come è entrata nella mia vita!

“Un po’ di macrobiotica”.

Un pò di macrobiotica…e come è entrata nella mia vita, è il segreto della forza che mi ha dato in un momento importante  e delicato,

Un po’ di macrobiotica racchiuderà anche delle “pillole”, dei suggerimenti, e perché no…delle ricette semplici, facili, veloci.

Tutto quello che vi racconto è frutto dei miei approfondimenti, della mia curiosità e dello sperimentare in prima persona. Non sono una nutrizionista, non una dietologa e tanto meno un medico.

Vi racconto semplicemente di un modo alternativo di nutrirsi secondo la mia esperienza.

Nel 2015, mentre svolgevo l’attività di volontariato al campus “Cascina rosa” presso l’INT a Milano, ho avuto la fortuna di incontrare il Professore Berrino, già Direttore del Dipartimento di Medicina Preventiva e Predittiva dello stesso istituto.

E’ stato grazie a lui che ho scoperto il mondo della “macrobiotica…la via dimenticata per la salute e la felicità” come recita il sottotitolo del libro di Bruno Sangiovanni.

Il libro di Sangiovanni, che consiglio vivamente a tutti, mi è stato regalato da un’amica due anni fa ma, ahimè, è rimasto lì nel mio comodino con la promessa di essere letto al più presto, seppellito da altri libri, da taccuini e da riviste.

Finché, al mio ritorno dalle vacanze natalizie, un giorno senza neanche pensarci mi sono ritrovata a leggerlo. Da quel momento non sono più riuscita a smettere. La cosa che mi affascina oltre alle informazioni su come, nutrendosi in un determinato modo, il nostro fisico riceva incontestabili benefici, è scoprire i benefici che si hanno a livello mentale.

Qui non troverete le regole principali della macrobiotica, non sarò io che potrò dirvi se siete più Yin o più Yang, ma sicuramente vi posso raccontare la mia esperienza e condividere con voi le mie piccole conoscenze insieme alle pietanze che cucino.

Per prendere una nuova strada bisogna volerlo ma, forse non basta, bisogna anche sapere se c’è una via diversa e quale è questa via. Insomma grazie a un pò di macrobiotica si può cambiare direzione.

Dovete sapere che nella mia vita non sono mai stata magra ed ho passato i 3/5 di essa a fare diete drastiche, ad andare dal dietologo, dal nutrizionista, a privarmi per mesi per poi ricominciare a mangiare come e più di prima e, nel giro di un mese, riprendere i chili che avevo perso con tanta fatica nell’arco dei sei mesi precedenti.

E poi, un giorno, seguendo le basilari e semplici indicazioni datemi dal Professore Berrino mi sono ritrovata a dimagrire senza neanche rendermene conto.

Niente più stanchezza, la pelle del viso come rinata, le energie moltiplicate e, tutto questo, solo perché mangiavo diversamente e non perché mi privavo del cibo. Tutto questo grazie a “un pò di macrobiotica”.

E’ stato come se avessi aperto il vaso di Pandora.

Certo non posso dire di non aver dovuto rinunciare a nulla; tutt’altro, ho eliminato tutti gli zuccheri, il caffè, i dolci di ogni genere, la carne, diminuito il consumo di pesce e di uova.

Ho introdotto nella mia alimentazioni cibi dai nomi strani come: il miso d’orzo, le umeboshi, il tahin, l’acidulato di umeboshi, il gomasio.

Incontrato cereali in chicco come il miglio, l’avena, l’orzo, la quinoa e l’amaranto che fino a quel momento pensavo fosse solo un colore!

Ho sostituito il latte di capra con il latte vegetale.

Scoperto che esistono alternative per dolcificare come il malto d’orzo e i datteri, l’uvetta e i fichi secchi ma non solo.

Assaggiato il caffè di cicoria scoprendo che è buonissimo.

Ho sostituito le farine bianche con quelle integrali, il riso bianco con il riso integrale, la pasta rigorosamente di grano duro o integrale. Ho diminuito il consumo di pasta.

Ho imparato a nutrirmi di alimenti come la rapa rossa, il sedano rapa , lo zenzero, il cavolo cappuccio ed a condirli e cucinarli per poterli apprezzare al meglio.

E che dire dell’infinita varietà della frutta secca e semi oleaginosi: mandorle, noci, nocciole, datteri, fichi secchi, uvetta, pistacchi che meraviglia scoprire tutte queste alternative.

Però attenzione ai fanatismi, mai diventare estremisti perché questo non fa bene né al corpo, né alla mente e tanto meno allo spirito.

Ogni tanto fate uno strappo alla regola e mangiate quello che più amate, del resto le regole sono fatte per essere infrante.

L’importante è come vivete la vostra quotidianità.

E non dimenticate: l’alimentazione da sola non basta dovete abbinare il movimento e nutrire la vostra spiritualità ognuno con il suo sport, ognuno con la sua fede.

https://www.macrolibrarsi.it/autori/_franco-berrino.php

 

 

 

 

 

 

 

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

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