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Covid-19: fortifichiamo il nostro sistema immunitario!

In questo momento di emergenza nazionale penso che ognuno nel suo piccolo possa fare qualcosa per gli altri, da qui la decisione di condividere questo articolo: Covid-19: fortifichiamo il nostro sistema immunitario.

Ho estrapolato le indicazioni che ci da l’immunoallergologo Andrea Del Buono, in un intervista dell’ Ordine dei Biologici, parlandoci di coronavirus e inflamaging.

Il Dottore Del Buono ci spiega come rendere più efficiente il nostro sistema immunitario con una corretta alimentazione.

Del Buono in questa intervista, in maniera squisitamente scientifica e forse un po’ ardua da comprendere per i non addetti ai lavori come me ( anche perché indirizzata agli addetti ai lavori), ma molto precisa e dettagliata, ci dà delle indicazioni importantissime su come aiutare il nostro organismo ad avere un sistema immunitario più forte.

Del Buono prima di tutto ci mette in guardia dalla nostra stessa paura. Quando si vive una condizione di panico, lo stress che ne consegue genera un aumento dell’adrenalina e del cortisolo causando un abbassamento delle difese immunitarie

Questo significa che vivendo in una condizione di tensione automaticamente si  attiva una immunodepressione.

Quindi sì attenzione, sì precauzioni, sì informazione ma, attenzione, no panico.

Naturalmente clausura/non clausura è soggettivo. L’importante è far riferimento alle indicazioni dell’OMS non soltanto per un senso civico, ma anche di tutela verso se stessi e verso gli altri.

Adesso arriviamo al cuore di questa intervista occupandoci di  quelli che vengono definiti da Del Buono “fattori di prevenzione di tipo nutrizionale”. Sono proprio questi fattori che possono concorrere a fortificare il sistema immunitario.

Voglio puntualizzare che quello che leggerete di seguito è estrapolato, riportando in maniera più fedele possibile le sue parole. Questo mio lavoro ha l’obiettivo  di divulgare queste importanti informazioni utili a tutti noi, agevolando chi: per noia, per mancanza di tempo, per pigrizia o per qualsiasi altro motivo, non avrà modo di ascoltare l’intera intervista.

Naturalmente chi ne avesse voglia, dopo aver letto i punti fondamentali che vi elencherò, può tornare all’intervista per approfondire.

Intervista al Dottore Del Buono

Del Buono ci racconta i concetti base di attivazione immunologica, da dove viene l’attivazione immunologica e come migliorare la risposta immunologica.

Intanto sorpresa delle sorprese, scopriamo che l’organo immunologico per eccellenza, non è né il sangue né i globuli bianchi ma il nostro addome, ebbene sì,  il sistema immune sta nel primo tratto dell’intestino ed è lì che si gioca il 70% della risposta immunologica.

Per migliorare questa riposta immunologica, dobbiamo mantenere in salute questo tratto dell’intestino, è così che fortifichiamo il nostro sistema immunitario

Ma come?  Lo possiamo capire introducendo il concetto di eubiosi e disbiosi.

Cosa è l’eubiosi? È la condizione di equilibrio in cui devono stare i batteri presenti in questo tratto dell’intestino, batteri che comprendono circa 18.000 genomi virali con un infinita varietà tra cui protozoi e lieviti.

Questo equilibrio è perfetto se noi lo manteniamo bene alimentandoci nel modo corretto. Ma, nella maggior parte dei casi, così non è, per questo motivo siamo tutti un po’ disbiotici.

Essere disbiotici  ci pone in una condizione di rischio.

Ma che cosa significa “mantenere in equilibrio”? Significa alimentarsi nel modo corretto, introducendo nella nostra alimentazione:

1) Cibi fermentati

2) Alimenti ricchi di microrganismi il più noto lo yogurt anche se, il Dottore Del Buono preferisce il Kefir poiché contiene 52 ceppi diversi di microrganismi.

3) Spremitura delle foglie.

A proposito di quest’ultima Del Buono cita un principio: la Trofobiosis Theory, secondo cui nelle radici e nelle foglie delle piante ci sono delle fibre, appunto prebiotiche, che servono ad alimentare il 90% di questa popolazione di batteri.

Ma perché proprio le fibre prebiotiche?

Perché quando noi ingeriamo una pasticca di probiotici dall’esterno stiamo ingerendo solo il 10% della popolazione ossia quella che vive in ambiente con ossigeno. Il restante 90% di questa popolazione vive al buio, vive in assenza di ossigeno e quindi non la possiamo inserire dall’esterno se non utilizzando delle fibre.

Ma quali sono queste fibre? Le più importanti sono gli Xilani e i Glucani.

Quindi quale è il nostro obiettivo, io aggiungerei il nostro dovere?

Il nostro obiettivo è mantenere la flora eubiotica, ma perché perdiamo la flora?

I maggiori responsabili sono due alimenti di cui sicuramente abbiamo già sentito parlare: lo zucchero e il glutine.

Le conseguenze di questo disequilibrio generano condizioni come: la distrazione immunologica, l’intestino impermeabile e la condizione di flamaging. Allora quali alimenti introdurre nella nostra alimentazione per far sì che possiamo mantenere la nostra flora in una condizione di equilibrio?

Come fortifichiamo il nostro sistema immunitario?

Ed ecco qui, quella che ho definito, la “Gold list”

1) Olio EVO prima spremitura a freddo, da Del Buono definito addirittura “farmaco”, in quanto ricco di polifenoli (molecola che riesce a riequilibrare la membrana), e ci consiglia di utilizzarlo non solo a crudo come condimento, ma di ingerirne un cucchiaino al giorno.

2) Olio di semi di lino prima spremitura a freddo, olio da semi di canapa e olio di avocado ricchissimi di fosfolipidi che riescono a riequilibrare la membrana.

Ma perché l’olio è importante?

E’ importante perché i linfociti, che ci servono per l’attivazione dell’immunità innata ed adattativa, richiedono una grande quantità di fosfolipidi. Ogni due giorni abbiamo necessità di ricostruire le membrane, motivo per cui dobbiamo ingerire oli vegetali che non siano prevalentemente cotti, in particolare evitiamo tutto quello che è imbustato come le brioscine.

Ricapitolando estratti vegetali per recuperare le fibre prebiotiche, batteri che sono presenti in cibi fermentati, olio extra vergine di oliva per mantenere le membrane delle cellule bianche del sangue.

L’ideale è consumare il 50% di olio Evo e 50%  di olio di semi di lino o di semi di canapa. Controllare sempre non la data di scadenza, bensì la data di produzione perché più fresco è l’olio più godiamo di queste peculiarità.

Inoltre nell’olio di oliva si trovano: l’olio cantale, le molecole della longevità e un mix di polifenoli. L’olio cantale è una molecola che è stata assimilata come molecola simile ad un fans: l’oki.

Mantenere l’immunità significa mantenere in equilibrio l’intestino riducendo i cibi raffinati come gli zuccheri; inoltre  attenzione a non ingerire molto glutine e molta caseina, esattamente non più di una volta a settimana.  Questo perché nei processi digestivi, a causa della disbiosi, non riusciamo a digerire tutta la proteina e si mettono in moto dei processi che alimentano l’inflameging.

Se non ci fosse l’inflamaging non ci sarebbero le malattie croniche e non ci ammaleremmo mai.

L’inflamaging è alla base di tutte le patologie.

Per far sì che tutto questo sistema delicato ma perfetto funzioni, dobbiamo seguire i consigli alimentari precedentemente elencati.

Accertato che tutta l’immunologia parte dal nostro intestino, dove c’è il 70% del sistema immune, il nostro compito è quello di riequilibrare il nostro sistema ripristinando l’eubiosi.

Qui entrano in gioco le molecole vegetali, una di queste è il trans resveratrolo, una fitolessina, che si dice sia presente nei buoni vini di qualità, nella buccia e nei semi dell’uva.

Però per avere una concentrazione tale utile ai nostri fini dovremmo bere circa due tonnellate di vino rosso, cosa non fattibile.  In questo caso ci viene incontro ancora una volta la natura.

Infatti possiamo prendere il trans resveratrolo da un albero il “poligonum cuspidatum”. Questo albero, che appartiene alla famiglia del grano saraceno, contiene il 95% di questa molecola che viene prodotta dalla pianta proprio per difendersi dai parassiti.

Ed ecco che Del Buono ci racconta perché il corona virus si chiama così, ci spiega tutto il processo che porta il virus a replicarsi all’interno del nostro organismo e come possiamo bloccare questo processo. Ci parla di chinasi, ci parla dei trascrittori NFKB ( Natural Factor KB) e di come il trans resveratrolo legato al glucano blocchi la chinasi.

Quando ingeriamo il resveratrolo le cellule se ne cominciano ad approvvigionare per raggiungere delle dosi, che sono quelle utili a far sì che non si replichino quei virus ( soprattutto quelli respiratori) pericolosi per il nostro organismo.

Le potenzialità terapeutiche sono presenti nel nostro organismo ma bisogna sempre partire dall’alimentazione perché, se non ho in equilibrio l’intestino non riesco a modulare questo sistema. Abbiamo dei nutraceutici come il transresveratrolo ( la forma trans è quella che ci interessa del poligonum cuspidatum), abbiamo la possibilità di averlo già legato al glucano e, di intervenire col glucano per una migliore assimilazione di questa molecola.

Quando si attiva questo meccanismo, aumenta di circa 10.000 volte la capacità delle cellule di bisogno di vitamina C nella forma attiva che è la forma di ascorbato. Possiamo integrare con una spremuta di limone e una punta di bicarbonato di potassio o spremendo del limone nell’estratto di foglie verdi.

Così abbiamo costruito il meccanismo che fisiologicamente la natura ci ha donato, inoltre quando abbiamo la febbre dobbiamo stare a riposo, dobbiamo idratarci e lo dobbiamo fare a piccoli sorsi e con liquidi caldi.

Non dimentichiamo che il calore serve proprio a distruggere i virus; la febbre, quindi, diventa un meccanismo di difesa dell’organismo, perché a 41° C i virus bloccano e rallentano la loro replicazione.

In condizioni di febbre se puoi digiuna, ma digiunare non significa non ingerire nulla, significa assumere degli estratti e dei liquidi caldi; evitiamo quelli che contengono caseina quindi il latte, cerchiamo di non mangiare brioscine pane e fette biscottate perché il glutine quando viene digerito, poiché abbiamo la disbiosi, purtroppo viene digerito con dei biopeptidi che alimentano l’inflamaging.

Per concludere Del Buono ci ricorda che queste molecole hanno una capacità antivirale, non sappiamo quanto sia efficace sul Covid-19 ma sappiamo che il Covid-19 ha necessità dei ribosomi, ha necessità di arrivare al nucleo ha esigenza di replicare il suo filamento di RNA e noi possiamo interferire con questo processo e possiamo attaccarlo.

Con queste riflessioni finali Del Buono ci da speranza e ci ricorda che il coronavirus è un virus respiratorio, è vero che è diverso ma è sempre stato tra di noi. E, insiste, non ci dimentichiamo che 18.000 genomi virali albergano nel nostro microbioma.

Covid-19: fortifichiamo il nostro sistema immunitario.

Infine le mie conclusioni: il coronavirus, non si sa come trattarlo nello specifico, ma è un virus.

Il nostro organismo è dotato di un sistema di difesa che è il sistema immunitario. I virus attaccano in maniera più virale gli organismi il cui sistema immunitario è più debole. Difatti la maggior parte dei decessi che si sono verificati, almeno sino ad oggi, riguardano persone anziane con un sistema immunitario già compromesso o persone fortemente debilitate per altri motivi.

Però possiamo difenderci cercando di fortificare, immunizzare e massimizzare il lavoro del nostro sistema immunitario, già di per sé una grande difesa di cui la natura ci ha dotati, attraverso l’alimentazione.

Con l’alimentazione noi introduciamo nel nostro organismo tutta una serie di sostanze di cui alcune possono favorire il sistema immunitario, altre invece lo indeboliscono. Tra quelle che lo indeboliscono il glutine e la caseina; tra quelle che lo rinforzano invece troviamo il kefir, lo yogurt, l’olio di oliva evo, il grano saraceno, le verdure preferibilmente ingerite in estratto di foglie con del limone spremuto.

Mi piace pensare che visto gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione, le regole basiche per mantenere il nostro organismo in salute siano più o meno conosciute da molti di noi.

Molti di noi, a causa del diffondersi della celiachia, sono informati ad esempio, su quali siano i cereali privi di glutine: grano saraceno, quinoa, amaranto, miglio ed avena.

La caseina si trova principalmente nel latte, sappiamo che è anche contenuta nei formaggi ma non nella ricotta.

Io, ad esempio, mi nutro seguendo i principi della macrobiotica, ma credo nella filosofia dell’equilibrio fatto di una quotidianità in cui cerco di nutrirmi per mantenere sano il mio organismo, ma riservandomi anche dei momenti per gustarmi le  prelibatezze culinarie “proibite”.

 

Infine alcuni link per chi volesse approfondire alcuni argomenti

Xilani  

glucani

Buona lettura!

 

 

 

 

 

 

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

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1 comment

  • Gisella Bondì

    Marzo 1, 2020 at 5:52 pm

    Un articolo veramente interessante, grazie perché da molti spunti di approfondimento.

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