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Chi apre le porte al Natale? Nella tradizione l’8 dicembre

Sino a qualche anno fa, per tradizione, era l’8 dicembre che apriva le porte al Natale!

Adesso chi apre le porte al Natale?

Chi di voi sa o si ricorda che l’8 dicembre è la festa dell’Immacolata Concezione ed è il giorno che apre le porte all’arrivo del Natale?

Il giorno in cui, dopo trepidante attesa, si faceva l’albero di Natale, si allestiva il presepe, si iniziava a decidere il menù natalizio; il giorno in cui i negozi iniziavano a brillare di rosso d’argento e d’oro, in cui i banchi dei supermercati si riempivano di leccornie, dai torroni ai panettoni; ed in quei giorni, nei banchi della gastronomia, iniziavano a comparire le pietanze tipiche del natale tra cui le tartine con gamberoni in gelatina ( che io adoravo) ed altre prelibatezze.

Chi si ricorda l’emozione di uscire di casa e ritrovarsi di fronte allo spettacolo di una città che, in una notte come per magia, si rivestiva di luci colorate, tutto all’improvviso brillava di rosso, di oro e di argento; chi si ricorda della sorpresa di ritrovarsi l’improvviso di fronte ad un immenso albero di Natale che trionfante appariva in una notte adornando la piazza principale di ogni città.

Chissà forse la sorpresa dell’albero installato l’8 dicembre ce la concederanno anche se ancora non è detto. Chissà che domani non vediamo apparire un bell’albero in piazza del Duomo! Quel domani è oggi, 25 novembre quasi pronti in Piazza Duomo.

ed anche a piazza duomo a novembre è già natale

Chi si ricorda la magia, la bellezza di respirare l’atmosfera natalizia tanto desiderata, chi si ricorda che era proprio questa attesa che ti dava la gioia e l’emozione di dire:  “Che bello fra poco è Natale”.

Cosa sta succedendo negli ultimi anni? Dove è finito l’8 dicembre che apriva le porte al Natale?

Perché in questo 2019 è soltanto il 19 di novembre ed è già Natale?

Chi apre le porte al Natale?Esco di casa e mi accorgo che la città inizia a colorarsi di addobbi natalizi, le prime lucine iniziano a brillare sui prospetti dei negozi; torno a casa e la TV ha iniziato a mandare in onda i film a tema natalizio da una settimana, le pubblicità con i jingle di Natale già allietano le nostre orecchie…allietano o disturbano!?!

 

 

 

 

 

Ero in attesa della festa dei morti, all’arrivo della quale mancavano appena due giorni, ed invece si parlava di Halloween (Halloween?) e si addobbava la città per un Natale all’arrivo del quale mancavano, più o meno, due mesi.

Pochi giorni fa sono andata alla Rinascente al reparto casa per cercare un porta sapone e mi sono ritrovata totalmente immersa nell’atmosfera  nataliziachi apre le porte al natale?

Tutto ciò mi rattrista, nessuna gioia, nessuna emozione, tutt’altro… mi sono sentita derubare della gioia dell’attesa.

Mi sono ritrovata confusa e spaesata dove sono finite le nostre tradizioni?

Adesso chi è che apre le porte al Natale…la festa dei morti? O forse Halloween?

Halloween? Chi è, cosa è?

Io conosco la festa dei morti quella della frutta martorana, quella della nostra tradizione, quella che si festeggia il 2 novembre dopo la festa di Ognissanti che è l’1 novembre, quella che viene festeggiata in modi diversi da regione a regione, quella che faceva trepidare noi bambini in attesa di andare alla ricerca dei doni nascosti per tutta la casa, di mangiare la frutta martorana, gli occhi che brillavano alla vista della bellezza e della magnificenza dei pupi di zucchero e il divertimento di distruggerli per mangiarli.

E poi dopo i morti si viveva in trepida attesa dell’8 dicembre che apriva le porte al Natale, che dava il via alle decorazioni, ai sogni, alle attese, alle aspettative.

Ed il periodo tra i morti e l’8 dicembre serviva anche per mettersi a dieta in attesa che arrivasse il Natale perché dal giorno 8 di dicembre iniziavano a comparire i primi panettoni in vendita nei supermercati. I panettoni, invece, sono apparsi ai primi di novembre.

E se i nostri occhi si riempiono di Natale adesso, e se iniziamo a mangiare il panettone adesso mi chiedo a Natale che cosa faremo?

E che ne sarà dell’8 dicembre? Che ne sarà del giorno che apriva le porte al Natale?

Io rivoglio il mio diritto di aspettare trepidante che arrivi l’8 dicembre per uscire di casa e trovare la città addobbata a festa, non voglio essere immersa nella “natalitudine” già da fine ottobre.

Rivoglio il mio diritto di vivere nell’attesa che con l’arrivo delle feste natalizie inizieranno ad essere trasmessi in TV i film di Natale.

Quest’anno mi è stata tolta la gioia dell’attesa, il Natale è stato snaturato, le tradizioni abbandonate, abbiamo rinnegato persino la festa dei morti sostituendola con Halloween.

Però mi è rimasto il diritto di scegliere.

Io scelgo di non comprare addobbi natalizi prima dell’8 dicembre, di non comprare e non mangiare panettoni prima dell’8 dicembre, scelgo di non entrare nei negozi che hanno già addobbato le loro vetrine con decori natalizi, scelgo di cambiare canale quando arriva la pubblicità con i jingle di Natale e scelgo di non vedere i film di Natale prima dell’8 dicembre.

Rivoglio il mio novembre anonimo in attesa del mio dicembre colorato, allegro e festante.

Rivoglio il diritto di vivere nell’attesa. Quell’attesa che rende magico il mese di dicembre.

Vanity Fair ci racconta le tradizioni del Natale

 

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

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