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Io a Viareggio non ci volevo proprio andare!

Io a Viareggio non ci volevo proprio andare!

Ed ero sicurissima di non volerci andare, sapevo del Blogging Camp da mesi ma avevo deciso che non aveva senso andarci per diversi motivi. Viareggio è lontanissima da Milano tra le quattro e le cinque ore di treno, è una località di mare e l’estate sta finendo. Last but not least: partire venerdì e rientrare sabato (faticosissimo)

Però, e c’è sempre un però, giovedì sera ero agitata, una parte di me, il mio io profondo, quello sano, continuava a ripetermi che dovevo andare.  Le motivazioni che mi dava erano giuste ma la più importante era: prenditi del tempo, fai qualcosa solo per te.

E così…vado, non vado, vado, non vado alla fine…vado!

Scrivo alla Ceriegi, che devo dire ha una pazienza infinita, chiedendole se è possibile essere inserita risposta : Si!

Non compro il biglietto del treno.  Non si sa mai che mi chiamino per un appuntamento di lavoro urgente ed io non ci sono, il mio senso del dovere mi fagocita sempre.

Venerdì controllo le mail, il telefono nulla niente appuntamenti dell’ultimo minuto, non ho più scuse, posso partire!

Cosi con calma mi preparo, metto il minimo indispensabile nella mia super “🍀piùbag” e mi avvio in stazione centrale per prendere il primo treno che parte per Viareggio.

Arrivo a Viareggio verso le 17 vado in albergo, mi rinfresco chiedo alla reception consigli su dove mangiare un buon gelato e mi dirigo sul lungomare.

La passeggiata sul lungomare che delusione: il mare non si vede!

La passeggiata è un susseguirsi di ingressi ai lidi, locali e negozi. Io vengo dal sud e quando passeggio sul lungomare della mia città il mare lo vedo, è di fronte ai miei occhi, ne sento il profumo e il rumore delle onde accompagna i miei pensieri. La delusione mi riporta a quel: io a Viareggio non ci volevo proprio andare!

Continuo la mia passeggiata in cerca dello storico Gran Caffè Margherita.

Lui non mi ha deluso, è più bello di come lo immaginavo. La sua architettura, con le cupole che si stagliano verso l’alto, ti affascina letteralmente ed il pensiero che Puccini frequentava questo posto lo rende, ai miei occhi, il più romantico dei luoghi.

Purtroppo una parte al suo interno, è stata data alla Mondadori e cosi la sala interna risulta snaturata, perdendo gran parte del suo antico fascino. Non resta da sperare che un giorno non scompaia del tutto!

Continuando a passeggiare con mia grandissima sorpresa si apre davanti a me il mare!

La spiaggia, il mare e la magia ineguagliabile del tramonto. Infatti a metà della passeggiata tra locali, negozi e lidi si apre un varco dove la spiaggia ed il mare sono lì. Inaspettati davanti ai miei occhi. Accessibili, magici, pronti ad accoglierti e a regalare al tuo sguardo la magia ineguagliabile del tramonto.Mi siedo sul muretto e rimango affascinata dal sole. È immenso, una palla rosso fuoco adagiata nell’ acqua. In  trance mi alzo e attraverso la  spiaggia sino ad arrivare in riva.

 

Il mare incanta ed il rumore delle onde mi porta lontano

Mi siedo sulla sabbia, il mare a pochi centimetri da me mi incanta, il rumore delle onde mi porta lontano e capisco che il viaggio non è nella meta ma in tutto quello che accade dal momento in cui tu esci di casa per raggiungerla. E così ho realizzato che i viaggi vanno fatti ed affrontati perché ti regalano e ti regaleranno sempre qualcosa di magico anche solo un pensiero, un’ intuizione. Grazie a quella parte di me, che si agita e mi agita, senza la quale non avrei fatto tutte le cose più belle della mia vita. Da oggi ricomincerò ad ascoltarti. Grazie perché Viareggio non è stato il “Viaggio” ma il punto di svolta.

E pensare che io a Viareggio non ci volevo proprio andare!

https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Caff%C3%A8_Margherita

By Rossella Ardizzone

Architetto con la passione per il cibo e la musica, ogni tanto mi diletto a lasciar cadere un po’ di inchiostro su un foglio bianco e qualche colore su una tela.
Il mio sogno oggi?
Diventare una Blogger per passione.
Perché blogger? Perché amo scrivere.
Perché per passione? Perché la passione è il motore della mia vita.

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1 comment

  • Enzo

    Settembre 29, 2019 at 9:45 am

    Io a Viareggio non sapevo che ci sarei andato. Invece è successo. Ho conosciuto un mondo distante da me, almeno in apparenza, persone che cercano la loro realizzazione attraverso un blog. Tanti temi diversi ma un filo comune, la passione. Io non so scrivere o quantomeno non mi è congeniale. Però leggo, ascolto e mi piace. Ho avuto l’onore di condivide il pranzo con te ed altre persone lo a Viareggio ed ora scopro che ho condiviso anche parte del pensiero sul lungomare di questa cittadina Pucciniana. Ho cercato anche io la vista del mare ma con meno successo. Però posso dire che passeggiare, in buona compagnia li è bello e induce, a volte, a fare cose strane come una improvvisa corsa. Dimenticavo la passione, quella mi appartiene ed è lei che segna la mia vita. Grazie e buona fortuna.

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